Digital Audio Broadcasting e FM radio: convivenza a lungo termine?

In News by Donatella Bevilacqua

Il passaggio alla Digital Radio prosegue gradualmente lungo la penisola italiana.

Dopo Trentino Alto Adige  e Valle D’aosta, le prime regioni  ad inaugurare il DAB+ (ultima versione della tecnologia DAB),  tra il 2016 e il 2017, la “corsa al DAB” è avanzata a passi rapidi: sono stati costruiti impianti per la radiotrasmissione in digitale in gran parte del nord e del centro Italia, assicurando un’ampia  copertura.

La situazione è diversa al sud: come si evince dalla cartina, la distribuzione del segnale digitale è abbastanza disomogenea. Si concentra principalmente tra Puglia e Campania, toccando porzioni esigue di Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia.

DAB ITALIA, EURODAB e RAI, i principali operatori di rete digitale, continuano a lavorare alla costruzione di nuovi impianti per estendere e potenziare le aree di copertura; tuttavia ci sono significativi rallentamenti.

Perché il DAB stenta a decollare?

Procedure burocratiche,  spesso macchinose, e conformazione geografica del territorio sono i principali fattori di ritardo nell’implementazione delle infrastrutture.

Per tali motivi, attualmente è possibile ascoltare trasmissioni Radio in Digitale nei maggiori agglomerati urbani ma ampie aree dell’Italia provinciale, soprattutto montuosa, rimangono  analogiche.

Inoltre, la conversione al digitale ha riguardato principalmente le grandi emittenti nazionali, alle quali è stata riservata una corsia preferenziale nella concessione delle frequenze di trasmissione.

Le reti locali infatti, relegate ai margini della digitalizzazione per carenza di bande libere, continuano a trasmettere in FM.

A ciò si aggiunge il fatto che gran parte delle autovetture, luogo di ascolto per eccellenza della radio, non sono  tutte dotate di ricevitori digitali.

Un’ ulteriore ostacolo è la difficoltà a reperire sul mercato ricevitori ibridi, funzionanti in entrambe le modalità, necessari nelle zone dove la copertura digitale è debole o a tratti assente.

La RADIO FM sopravviverà

Su tali premesse, è ipotizzabile un lungo periodo di convivenza tra Radio FM e DAB,  suggerito anche dall’emendamento inserito nella Legge di bilancio 2018 che, a partire dal 2020, sancisce la vendita di apparecchiature radio abilitati a trasmettere sia in digitale che analogico.

NEETRA c’ è

Noi di NEETRA ci siamo in entrambe le modalità.

Abbiamo, infatti, già traghettato molti operatori radiofonici verso il Digital Audio Broadcasting con i nostri trasmettitori Dab+ e siamo presenti con le nostre tecnologie FM sempre all’avanguardia per chi decide di usufruire dell’analogico.

La possibilità di scelta è ricchezza.

 

 

  •  
    6
    Shares
  • 6
  •  
  •